La vera sofferenza per l’Italia.
La vera sofferenza non sta nella fame e nella
povertà che sto vivendo.
Non sta in questo digiuno a pane a acqua da 50
giorni.
Non sta nel trovarmi in mezzo a una strada ed
escluso socialmente.
Non sta nel fatto che lo stato italiano mi ha
tolto il lavoro e lo stipendio dopo 37 anni e mezzo di servizio alla ostato
senza un solo giorno di assenza per malattia, e dopo soli 3 o 4 giorni di
permesso di famiglia, avendo rinunciato ai permessi per i funerali dei miei
genitori.
Non sta nel fatto che cresciuto 5 figli con un
solo stipendio – facendo un sacco di debiti e ripagando tutti i debiti uno per
uno fino in fondo - in una Italia che non fa più figli ed è diventata un
ospizio a cielo a aperto.
Non sta nella solitudine e nel giudizio
impietoso dei benpensanti. La vera sofferenza non sta nel trovarmi abbandonato
da tutte le istituzioni civili e religiose. La vera sofferenza non sta nel
vedere il mio ragazzo solo come un cane mentre gli altri possono giocare.
La mia sofferenza non sta nella mia
sofferenza.
La vera sofferenza sta nella durezza di cuore
e nelle cecità della gente.
La cosa che mi fa soffrire di più è proprio
questa indifferenza della gente.
L’indifferenza dei predicatori del dramma e
del peccato di indifferenza.
Questa indifferenza chi si sciacqua la bocca
dalla mattina alla sera con le parole solidarietà misericordia giustizia pietà.
Quel che mi fa soffrire di più è questa offesa
alla Costituzione italiana. Questo mostruoso abbandono dei servitori dello
Stato all'ignominia alla povertà alla esclusione sociale.
Quel che mi fa soffrire di più è questo
disonore che viene gettato addosso all'Italia. Lo Stato italiano, infatti, con
prepotenza ha abbandonato proprio i suoi servitori più fedeli. Più fedeli
perché hanno il coraggio di contrastare un potere ingiusto che usa lo stato per
affermarsi.
Quel che mi fa soffrire di più è l'abbandono
di una intera generazione di giovani nelle mani di un governo anti-italiano e
di un sistema politico disumano e
irresponsabile.
Quel che mi fa soffrire di più è questo clima
da linciaggio morale voluto e spinto dal Governo italiano appoggiato dalla
quasi totalità dei Parlamentari e ei media italiani.
Quel che mi fa soffrire di più è che il popolo
italiano dorma ipnotizzato su una nave che affonda e scivola in un mare di schiavitù.
Quel che mi fa soffrire è questo accecamento spirituale
e intellettuale generale che domina ovunque e quasi totalmente.
Quel che mi fa soffrire di più è che a
distanza di qualche decennio dalla fine dei totalitarismi europei oggi nessuno
di accorga di trovarsi di fronte a un nuovo tipo di totalitarismo instaurato da
una sorta di colpo di stato consensuale e servile – che non è militarizzato,
almeno per il momento - ma digitale, fiscale,
sanitario, economico, mediatico, ideologico, sfacciato, menzognero.
Quel che mi fa soffrire di più è che i Pastori
del Signore Gesù non ci abbaiano difesi dai lupi.
Quel che mi fa soffrire di più è che il nostro
Presidente ci abbia dimenticati come figli illegittimi.
Quel che mi fa soffrire di più è che ci sia
chi vuole la sottomissione del popolo italiano in nome di Dio, dell'altruismo,
della solidarietà, dell’amore. Ma di quale Dio parlano? Non certo nel Nome del
dio di Mosè. Non certamente nel Nome del Dio di Gesù Non certamente nel Nome di
Gesù. Ma in nome di quale qualche altro
dio parlano! Forse del dio del controllo totale delle persone e della
eliminazione della vera libertà umana e della sostituzione del popolo italiano
con una massa di sottoproletari?
L'Italia sta sprofondando in un crollo
demografico che porterà al suicidio della società e al controllo digitale
totale delle persone. Ma Lor signori agiscono solo per soffocare il popolo
italiano!
Le nostre classi dirigenti, tutte responsabili
gravemente, seppur schive dello straniero – le classi dirigenti quella civile come quella religiosa come
quella intellettuale - ci stanno portando verso la povertà - che sta già
patendo la Grecia - e la totale scomparsa civile spirituale e demografica della
popolazione italiana.
Quel che mi fa soffrire di più non è la mia
fame, la mia povertà, la mia solitudine.
La mia grande sofferenza è che stanno
togliendo il futuro ai nostri figli!
La mia grande sofferenza è che stanno
togliendo l’onore all’Italia.
La mia grande sofferenza è che stanno usando
invano il Nome di Dio.
Svegliati Italia. Sii te stessa e liberati. Ritorna
ad essere il ponte tra il cielo e la terra!
-
rosario del vecchio da Legnano
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