La Grande Battaglia d'Italia nel cuore della Civiltà cristiana
L'anno che si è aperto - a 2022 anni dalla nascita di Cristo - sarà un anno drammatico, e forse tragico, per la storia d'Italia, dell'Europa intera e di tutta la Civiltà di tradizione cristiana. Ma noi ci battiamo perché - combattendo il male che pesa soprattutto sul futuro dei nostri figli - sia un anno di svolta verso un Ritorno ai padri della Patria, allo spirito religioso bimillenario e alla vera ricchezza italiana.
Nei prossimi mesi, e anni e decenni, la nostra Italia scivolerà sempre più verso un suicidio annunciato ed evidente, - prima di tutto demografico e spirituale - oppure si risveglierà al suo destino storico e si convertirà ad una Rinascita - simile a un Grande Ritorno al Padre del cielo e ai padri della terra - religiosa, demografica, politica, culturale, antropologica e economica.
Non sono più possibili tentennamenti, né errori, né tradimenti, né depressioni, così come è successo negli ultimi decenni.
Bisogna scegliere. O il Ritorno alla tradizione greco-romano-biblica-cristiana, con la ripresa dell'anima cattolica del paese aperta ai contributi di altre culture, la Rinascita civile e biologica del popolo italiano ... oppure ... l'amara e invincibile decadenza della nostra società, verso il suicidio biologico del popolo, la distruzione delle famiglie, lo spopolamento urbano, la crisi economica irreversibile, il tonfo dello stato sociale tra senilità dominate e debiti pregressi, la sottomissione militare e internazionale, la confusione istituzionale e lo sbriciolamento della Costituzione italiana, l'immobilità politica, il crollo dell'educazione e della creatività intellettuale, la perdita dell'anima e del destino per la comunità e per i singoli, l'inevitabile Grande Sostituzione delle genti italiche, con una massa indistinta di lavoratori sottopagati, in una confusa convivenza senza memoria e senza destino. E, allo stesso tempo, la parallela crisi notturna della fede cattolica che è l'anima della storia d'Italia.
Negli ultimi due anni la crisi pandemica sta accelerando tutte le cose verso il suicidio della civiltà.
Il Governo di questa crisi ha spinto l'Italia verso un regime autoritario di esclusione sociale, e di contrapposizione e linciaggio morale tra le persone (una volta amiche e consanguinee o legate da rapporti professionali e civili), che forse mai c'è stato qui da noi, - tranne nei momenti più bui della fine della Seconda Guerra, - con l'appoggio sfacciato di tutti i media, di tutti i poteri civili e della massa devota.
Questo Governo - di cui sono responsabili la quasi totalità dei rappresentanti politici eletti in Parlamento - anziché frenare il tonfo del popolo italiano lo sta spingendo. al contrario, sempre più verso la catastrofe economica e morale e verso il suicidio storico e demografico.
Il Signore e noi - questo suicidio storico - non possiamo né accettarlo né permetterlo né subirlo. ci metteremo la faccia, il corpo , la vita, per cercare di fermare questa follia storica, in cui un popolo - guidata da cattivi Capi - corre verso la morte nell'illusione di evitarla.
Dobbiamo allora prendere in mano il nostro destino e, con l'aiuto di Dio, - staccati da tutte le contraddizioni e i mali che affondano il bene comune - rimettere l'Italia sul binario della vita e della speranza, sul viatico della luce e della verità, sulla via della ricchezza sudata e della bellezza spirituale.
Bisogna agire e amare e sacrificarsi per ricostruire un'Italia persa nella nebbia di un progresso materiale senz'anima e accecata in un deserto vuoto di speranza e di onore.
Bisogna tornare alla vita e alla voglia di vivere. Bisogna tornare ai beni che i padri ci hanno lasciato in eredità. Bisogna tornare sotto la Benedizione del cielo.
Bisogna amare questa Italia. Bisogna rialzare la testa al proprio destino, destino che è un dono di Dio ma è un dovere e un onore accogliere e mettere a frutto.
La nostra Italia ha per capitale Roma che è un destino tri-millenario. Nell'Inno italiano, con Roma, è nominata la battaglia di Legnano quale simbolo di Libertà, bandiera di una Italia cristiana e libera, sovrana e umana, aperta alle genti e alle culture che vogliono venire qui a fare amicizia sulla nostra terra.
Patria e onore.
Che sia Patria e onore, quindi, per noi e i nostri figli, e i figli dei nostri figli.
Nel Nome di Gesù - che auspico sia messo a fondamento della Costituzione italiana, Costituzione che ora dobbiamo salvare e rimettere in piedi da minacce e violazioni - chiamo tutti i miei fratelli italiani a rialzare la testa alla propria vocazione storica e ad essere se stessi, cioè figli di una grande Nazione libera cristiana popolare bella.
L'Italia ha bisogno d'essere servita amata custodita difesa dai nemici esterni e dai nemici interni.
Per far ciò il 2022 si presenta come un anno doloroso, ma pieno di speranza, affinché si possa ingaggiare questa Grande Battaglia in cui il popolo italiano possa di nuovo crescere e moltiplicare i suoi figli, e i figli dei suoi figli, sotto la Benedizione di Dio.
Amici italiani amiamo l'Italia, amiamo i suoi figli, amiamola come la amano Gesù e sua Madre.
2 gennaio 2022 festa del Nome di Gesù
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