In battaglia c'è chi vince e chi perde.
Ai cattolici di oggi - non modernisti e non mondani - manca una strategia d'azione, manca una interpretazione adeguata di tutto ciò che succede a livello storico. Manca una visione politica. E ciò pesa anche nel campo teologico e spirituale. Se non si vede una strategia di combattimento, per l'intero popolo, alla fine ci si stanca e si perde entusiasmo, speranza e forza.
Il Signore interviene a precise condizioni, non perché perdiamo, o perché stiamo soffrendo, o perché ci aspettiamo fatalisticamente che Lui intervenga, e vinca senza il nostro lavoro.
Lui interviene se noi rispondiamo al suo gioco come vuole Lui. Tutta la Bibbia, la vita stessa del Signore Gesù, la vita di tutti i Santi di questi 2000 anni, ci dicono qual sia la strategia giusta nel combattimento. Purtroppo siamo passati da una immensa crisi della chiesa, e quindi non è scontato, né facile o automatico, capire come Dio agisca veramente.
Il primo punto è semplicemente questo: Dio ti dà quello che hai seminato per anni e anni nella tua vita.
Secondo: Dio agisce oltre i nostri meriti e debolezze ma esige il nostro massimo sforzo comunque.
Terzo: noi dobbiamo combattere con intelligenza, come se tutto dipendesse da noi, e Dio combatte e vince perché tutto dipende da Lui, ma secondo le nostre preghiere (quelle vere! ma chi sa pregare veramente?).
Come dice Giovanna d'Arco - che è Patrona della Francia e di molti italiani legati a Loreto (questa è una profezia che ho ricevuto nella mia stessa vita) - a chi ha perso speranza e fede nel Signore, e a chi irride la Battaglia impossibile della Pulzella di Francia:
Nessun commento:
Posta un commento