La freccia del Patriota
Tutti i gesti, più o meno, servono a qualcosa.
Le frecce vanno scagliate, meglio che tenerle nella faretra. Ma non tutte le frecce
scagliate verso il bersaglio colgono il segno.
Io preferisco a tutte le tattiche la tattica
fondamentale. Capire la radice del male e combatterla.
Qui il male è l’unione potente tra spirito e politica
del male. La risposta deve porsi allo stesso livello. L’azione politica è
storica ed è mondiale. Il male in corso in questa epoca si chiama “Rivoluzione
atea e gnostica moderna”. Il bene allora non può che essere una Politica di Ritorno
al vero Dio e di Ricostruzione della Presenza di Dio nelle Nazioni e nelle
famiglie e di Rinascita delle anime e della società italiana.
I gesti di reazione fatti finora mi sembrano
deboli, riduttivi, velleitari. Tutti i partiti, i sindacati, le accademie e le
istituzioni, chiesa compresa, ci hanno abbandonati, traditi, venduti al potere,
quello stesso potere che ha imposto – dopo decenni di dominio a vari livelli - Draghi
all’Italia.
Non considero quindi nessuna presenza o proposta
oggi in Italia - a mia conoscenza – sufficiente o veramente interessante per
cambiare le cose in Italia.
Ma se avessi voluto farne uno, come quelli che
hai citati, lo avrei fatto. Penso non colgano nel segno. Penso siano reazioni
deboli e che, ripetute e protratte nel tempo, diventino inutili e
controproducenti. Con tutto il rispetto
per la scelta, e con tutta la stima per il coraggio, credo che andare e esporre
una Denuncia alle massime Istituzioni italiane, in questo momento storico, sia
un gesto ingenuo. I nemici sono troppo potenti e scaltri per risentirne ora. Rimane
un gesto morale e simbolico però.
Il vero problema è il popolo italiano. Accecato
e drogato di consumismo edonismo materialismo. Credo che tutte le
manifestazioni fatte non possano né vincere, né risolvere i problemi, né andare
alla radice del male. Credo che il punto fondamentale sia l'estremo accecamento
in cui è caduto il popolo italiano, in cui sono caduti tutti i popoli
occidentali e le loro classi dirigenti, compresi i capi delle nazioni e i capi
della chiesa. Molti di questi sono ovviamente coinvolti nei giochi del potere.
Ma molti sono solo accecati, ubriachi, addormentati, stanchi, depressi,
sfiduciati, in coma spirituale, instupiditi, ubriachi, innamorati di un falso
amore. La chiesa è caduta in un complesso di inferiorità rispetto al mondo.
Ma il vero dramma è la sindrome di Stoccolma –
a Napoli dicono cornuto e contento, la vittima ringrazia il carnefice delle
botte che prende - che affligge le popolazioni a cominciare da quella italiana.
Quindi:
1) il primo passo politico-spirituale da fare
è svegliare il Popolo con una tromba spirituale giusta.
2) il secondo avere una visione storica,
razionale e mondiale della crisi in atto.
3) conoscere la verità, che non può che essere
Dio che viene sulla terra e si chiama Gesù.
4) vivere interiormente, nei cuori, e agire
nella società secondo quella stessa verità.
5) la verità politica che salva è sempre Cristo:
Re della società, dello Stato, dei cuori, della scuola, delle anime, delle
accademie, delle famiglie, delle nazioni, della storia. Portare Cristo Re
ovunque sempre senza vergogna e con coraggio e umiltà, anche nei Parlamenti:
questa è la politica giusta.
6) dire a tutti la verità e coinvolgere tutti
nella grande battaglia che Dio vuole che noi combattiamo: bisogna parlare,
testimoniare, spiegare, comunicare, correre, agire concretamente a tutti i
livelli.
7) essere disposti al sacrificio per onorare e
adorare anche politicamente Dio, e con la grazia Cristo onorare e servire la
Patria, i padri, i figli, i coniugi, i poveri.
8) vivere in pienezza ogni giorno la vita in
terra - nella bellezza, nella verità, nell'amore, nella famiglia, nella chiesa,
nella cultura italiana della nostra tradizione greco-romano-cristiana - e
santificare l'anima, nostra e del prossimo, per la vita eterna.
Sulla base di questo spirito si costruisce un
PROGRAMMA POLITICO E UNO STILE POLITICO E UNA
AZIONE POLITICA. -
Per realizzare questo progetto ci vogliono
veri Patrioti e soprattutto giovani Patrioti che sappiano onorare i padri.
Viva l’Italia di Cristo Re!
rosario del vecchio -
fondatore del M.I.R Manifesto Italiano della Rinascita –
Nuova Italia
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