I liberi e i vigliacchi
l'invidia è il motore negativo della storia
la nobiltà è il motore positivo della storia
... diciamo che il potere dei mediocri - in fondo invidiosi e rancorosi per la libertà di quei pochi che non si arrendono alle loro lusinghe e minacce - non riesce a fare tutti fessi e a dominare totalmente come vorrebbe ... milioni di persone non capiscono bene le cose, e non le sanno neppure materialmente, tuttavia intuiscono la fregatura e hanno nel profondo dell'anima come un sesto senso di autodifesa, di dignità, di pudore ... ci sono poi alcuni brevi momenti nella storia, quasi come una neve nella notte di Natale, in cui qualcosa di giusto e di buono emerge come il sole al mattino e si vede anche pubblicamente da molto lontano ... l'importante è che ognuno di noi, - quella minoranza più libera e degna, a Dio piacendo - non si pieghi a livello personale al potere, e al suo incantamento conformista e meschino, e alla sua untuosa e lasciva pseudo-solidarietà ... - la libertà di una sola anima è sempre e comunque la vittoria del bene sul male, insostituibile nella storia del mondo ... a costo di bere la cicuta o di essere crocifissi dopo la gogna e il sarcasmo dei frustrati ... nulla obbliga l'uomo alla schiavitù, neppure i suoi stessi difetti e i suoi inevitabili dolori ... la libertà è bella e basta a se stessa ... per questo loro ci odiano ... perché non abbiamo venduto la nostra anima alla vergogna e alla solitudine, vergogna e solitudine che loro aborrono terrorizzati e depressi in una teatrale e massificata sindrome di Stoccolma ... loro ci odiano per ché ci invidiano ... non riescono ad essere liberi e quindi disprezzano se stessi ... disprezzano il fatto di essersi innamorati dei loro carnefici ... li amano perché non hanno avuto la forza di amare la libertà a costo di morire per la libertà ... la loro vigliaccheria li condanna a perseguitare i liberi e i forti ... rdv

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